Torri Gemelle: a distanza di anni quello che si è scoperto è pazzesco! Guardate…

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11 settembre 2001 — nel corso degli anni stanno emergendo centinaia di prove che divergono con la tesi ufficiale del Governo degli USA. Non credo nei complotti ma credo nella scienza, e quindi bastano solo i 3 principi della Dinamica per capire che qualcosa di strano sia accaduto quella mattina.
Questa notizia è apparsa il 7 ottobre 2001, oggi ad anni di distanza , nessuno dei tg che parla dell 11 settembre, lo ha ancora detto ufficialmente…
Gli americani l’hanno chiamata “Ground Zero”, letteralmente “terra zero”. Traduzione crudelmente efficace della zona del disastro, là dove sorgevano le Twin Towers, insomma. Ebbene, a “Ground Zero” c’è una preoccupazione in più: è scattato oggi un allarme-amianto nelle sue strade. Secondo uno studio indipendente l’aria contiene significative quantità del materiale cancerogeno.
NESSUNO PRONUNCIA LA PAROLA AMIANTO
Nuovi test condotti su campioni di aria e di terreno da parte della Hp Enviromental hanno difatti rivelato che la forza dell’esplosione dell’11 settembre ha sparso fibre di amianto così minute da eludere le analisi dell’Enviromental Protection Agency.
“Le fibre si sono polverizzate. Con i nostri sistemi siamo riusciti a misurarne la presenza, ed è a livelli estremamente concentrati”, ha detto Hugh Granger, il responsabile dello studio, al settimanale “Newsweek”.
Granger ha detto di aver rilevato la presenza di amianto a parecchi isolati da Ground Zero, persino in edifici non danneggiati, e ad altezze notevoli: perfino oltre il 36esimo piano di alcuni palazzi. Il capo della società tossicologica ha messo in guardia sul pericolo rappresentato dalle micro-fibre: sono così minute che possono viaggiare trasportate dal vento a grandi distanze.
Lo studio di Hp Enviromental ha insomma dato ragione ai timori dei residenti e a quanti lavorano nell’area sud di Manhattan. Eppure i test dell’Epa condotti a più riprese dopo l’11 settembre avevano rassicurato: l’aria di Downtown non era rimasta avvelenata quando le Torri gemelle si erano disintegrate.
“Non c’è pericolo per chi vive fuori dall’area di Ground Zero”, aveva detto la responsabile Christine Todd Whitman che adesso verrebbe clamorosamente smentita dai risultati dei nuovi test.

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A Ground Zero intanto si continua a scavare senza sosta: ieri altri due corpi sono stati recuperati nonostante la pioggia battente portando il totale dei morti accertati a 393. Nella zona recintata attorno al crollo, deserta e spettrale un mese dopo la tragedia, regna tuttora un silenzio di tomba interrotto a sprazzi dal passaggio dei camion che trasportano le macerie: ne sono state rimosse finora 180 mila tonnellate, appena un 15 per cento del totale.

A tre isolati dall’epicentro della tragedia, Ground Zero è diventato un fenomeno da baraccone: turisti e newyorchesi si affacciano alle transenne per scattare foto del cumulo di rovine sotto cui sono ancora sepolte quasi 5000 persone, poi corrono ai negozietti e alle bancarelle della zona per acquistare t-shirt, cappelli e spillette-ricordo, i souvenir a stelle e strisce delle stragi dell’11 settembre.

Il macabro “circo” di Ground Zero ha indotto il sindaco Rudolph Giuliani ha lanciare un monito: “E’ una situazione seria, non un’attrazione turistica”, ha detto in un appello a mostrare rispetto davanti a quello che è diventato “il più grande cimitero a cielo aperto” della storia americana. “Scattate pure una fotografia – ha detto Giuliani – ma fatelo con dignità. E non fatelo se in quel momento viene rimosso un corpo dalle macerie”.

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