Immigrati occupano casa sua. Lui li sfratta a sprangate. Guardate…

Caccia di casa a sprangate gli inquilini stranieri che non pagano l’affitto, minacciandone uno con il coltello, mandandoli all’ospedale. E’ accaduto nella zona di Caruscino e a farne le spese sono stati due marocchini, N.H. e A.F., che hanno riportato traumi e ferite in più parti del corpo. La prima aggressione sarebbe avvenuta due giorni fa quando, secondo la ricostruzione, il padrone di casa si sarebbe recato nell’appartamento contestando, probabilmente, il mancato pagamento per il canone di locazione relativo al mese di gennaio. Pochi giorni prima il proprietario aveva chiuso il cancello con catena e lucchetto ma ciò non aveva impedito ai due nordafricani di rientrare in casa. Il contratto di affitto risale invece a dicembre scorso. In entrambi gli episodi è stato richiesto l’intervento delle forze dell’ordine, polizia e carabinieri, a cui sono stati denunciati i due episodi e che ora indagano sull’accaduto. “Volevo e dovevo difendere la mia proprietà e me stesso da uno straniero che non avevo mai visto prima”. Spiega così il proprietario dell’abitazione di Caruscino la sua aggressione a degli stranieri cacciati a bastonate.

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L’uomo è accusato di aver preso a sprangate prima uno straniero nordafricano, quello che aveva firmato il contratto a dicembre, e poi il suo coinquilino, entrambi finiti in ospedale a causa delle ferite riportate. “Sono venuti sotto casa mia la sera dopo la bagarre”, racconta l’avezzanese, “e ho dovuto chiedere l’intervento delle forze dell’ordine. Sono rimasto sveglio tutta la notte temendo per la mia incolumità e per quella della mia famiglia”. Il locatario sostiene che non gli siano stati pagati due mesi di affitto oltre a un acconto. Questo avrebbe provocato la sua reazione. “In casa mia c’era una persona che non avevo mai visto”, ha spiegato, “per me poteva essere anche un ladro. Per tale motivo sono stato costretto a cacciarlo”. L’affittuario, l’altro marocchino, era infatti in ospedale, poi raggiunto il giorno successivo dal connazionale”. I due stranieri sono assistiti dagli avvocati Luca e Pasquale motta, mentre il padrone di casa dall’avvocato Emilio Amiconi.